Ridisegno di una sedia di famiglia di fine Ottocento, reinterpretata in chiave essenziale.
Il progetto nasce da un oggetto domestico esistente, conservandone il carattere familiare e alcuni principi costruttivi, ma semplificandone il linguaggio formale attraverso un segno più misurato e contemporaneo.
La nota personale emerge nel lavoro operato sulle proporzioni e nella riduzione degli elementi al necessario: una sedia pensata per essere quotidiana, discreta ed elegante, vicina all’idea di supernormal, dove la qualità sta nella semplicità e nell’uso.